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Il diario di bordo di un cliente spusu: aggiornato giornalmente

Se segui iTechBlog da un po’ oramai lo saprai, io non posso mai esimermi a testare e provare nuovi operatori, servizi e prodotti. Per cui venerdì 10 luglio ho comprato la SIM spusu. Piuttosto veloce la sottoscrizione, per nulla complicato o pesante. Una pagina di sottoscrizione e basta. Il pagamento lo fai dopo la sottoscrizione. Al contrario di qualsiasi altro tipo di sito o app, qui non c’è una “thank you page”. C’è solo l’avviso che dice che il pagamento è andato a buon fine e ti appare il codice cliente. Meh, qualcosa in più si poteva anche fare eh…

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spusu: In una parola? Perplesso. [AGGIORNATO: risposta di spusu]

spusu, l’operatore dal cuore grande. Così si fa definire l’operatore della Mass Response. Nato nel 2015 in Austria, ora vogliono provare a stravolgere il mercato italiano. Direi che l’obbiettivo non è stato oggettivamente raggiunto, e mi dispiace molto per gli amici di spusu. Tuttavia, bisogna complimentarsi con l’azienda perchè hanno portato grossi cambiamenti nel mercato italiano. La mia opinione al termine della presentazione era: perplesso. Scopriamo insieme perchè! 🙂

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Very mobile, una compagnia nata il 28 febbraio di quest'anno. Compagnia cheap, infatti, si basa sulla stessa idea di "rivoluzione" che Iliad ha messo al mondo.

VeryMobile, la mia esperienza!

VeryMobile è nato da poco e si tratta di un operatore virtuale che concorre con Iliad, una compagnia molto basic che cerca di vendere dei servizi semplici. Come si può intuire, si tratta di un operatore virtuale (basato su rete WindTre); è un operatore molto recente che però non ha spopolato come Iliad (ricordiamo essere il primo operatore virtuale che offre un servizio economico). Assomiglia principalmente ad ho., offre minuti illimitati, SMS illimitati e 30 GB di navigazione per l’unica offerta attualmente acquistabile sul loro sito ufficiale.

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La vera rivoluzione della telefonia è maltese e si chiama Melita

Lo scorso anno abbiamo avuto la cosiddetta “#RivoluzioneIliad”. E tutti hanno urlato alla rivoluzione su spinta ovvia del gruppo francese. Il caro Benedetto Levi, CEO di Iliad Italia disse “Vogliamo cambiare le cose. Vogliamo rifare tutto diversamente”. E a distanza di quasi un anno (il prossimo mese Iliad Italia fa un anno) possiamo dire che la vera rivoluzione di Iliad sono state le tariffe. Molto più basse di quanto ci si aspettava. Tuttavia questo ha significato anche che il supporto sia reso di una qualità più bassa. Tutto il team, cioè tutta la squadra di Iliad era pensata per “spendere poco”. Non hanno un numero verde, solo un numero (il 177) che se non sei cliente rischi di pagarlo salato. Il supporto fa il suo dovere ma non eccelle e in più hanno orari più stretti degli altri operatori. Non ci sono tanti metodi di contatto. Telefono, Social Network (Supporto lento e poco utile) e Posta ordinaria (anche se non saprei quanto convenga). I servizi? Beh, nemmeno a dirlo, molto ridotti. Il minimo necessario. Non hanno App, niente. Solo sistemi online per risparmiare il più possibile. Direi che, a questo punto, Iliad potremmo riassumerla in “Meno servizi, più risparmio”. Ma c’è qualcuno che vuole realmente cambiare le cose, stavolta sul fisso.

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